La nostra storia

 

 
UN CANTO INDIANO DICE
Impara la lezione dall’albero
Esso sopporta tutto il calore del sole
E dà agli altri la freschezza dell’ombra
E noi che facciamo?
Ogni atto d’amore corrisponde a una risposta d’amore
 
UNA POESIA INGLESE DICE
“Il più semplice sollievo, offerto con amore, ha una qualità celestiale”
Emily Dickinson
 
 
La saggezza orientale si fonde con dei versi più vicini al mondo occidentale, ma il messaggio è universale: non c’è nulla di più prezioso di un semplice gesto d’amore.
E’ alla luce di questo messaggio che nasce l’Associazione “Jyothi Nilaya Onlus” che ha da sempre operato per donare un po’ d’amore a bambini indiani estremamente poveri e privi di scolarizzazione.
L’Associazione nasce per caso nell’estate del 1998, da un incontro di tre amici viaggiatori, Mario, Roberto e Giuliano, con una suora, in un villaggio vicino a Mysore, nel sud dell’India.
Questa suora, di nome Umbertina, apparteneva all’ordine delle Suore Orsoline di Somasca e lavorava in una struttura, fondata dall’ordine stesso, che ospitava bambini abbandonati o bisognosi.
L’avventura missionaria in India delle Suore Orsoline di Somasca ha inizio nel 1969, per ferma volontà della Superiora Generale Suor Tecla Chiodelli, con la venuta in Italia, a Roma e poi a Bergamo, di otto giovani indiane desiderose di abbracciare la vita religiosa in un Istituto. Difficoltà di “permessi” di soggiorno, di ricerca di ambienti e di luoghi adatti, hanno fatto sì che solo nel 1973 l’Istituto potesse aprirsi alla speranza di una missione indiana.
Con l’appoggio prezioso del Vescovo di Mysore Mons. Fernandez, con la forza di volontà delle otto indiane, della Madre Generale Suor Celina Pellegrini e del Consiglio, finalmente nel 1977 si apre la prima casa a Mysore. Dopo molte peripezie, il 12 novembre 1978 si svolge una solenne cerimonia nella cattedrale di Mysore nel corso della quale le otto giovani donne diventano suore.
Alla casa di Mysore chiamata “Angela Merici Convent”, a distanza ravvicinata, seguiranno altre aperture in vari stati dell’India meridionale.
A tutt’oggi le missioni sono:
 
Stato del Kerala
Mysore – “Angela Merici Convent”
E’ stata ufficialmente aperta il 18 dicembre 1977.
Vi operano cinque sorelle impegnate:
  • nella catechesi parrocchiale
  • nel sostegno scolastico ai bambini dello slum, grazie all’aiuto di benefattori italiani
  • nella visita periodica alle famiglie povere dello slum con supporto di assistenza sanitaria
  • negli incontri domenicali con i giovani
  • nell’insegnamento presso il College delle Suore Teresiane
 
Stato del Karnataka
Kedamullore – “Caterina Cittadini Convent”
E’ stata aperta nel 1979.
Vi operano quattro sorelle impegnate:
  • nella direzione e nell’insegnamento nella Scuola Elementare parrocchiale
  • nell’accoglienza e assistenza di bambine povere, grazie anche alle adozioni a distanza
 
Nadamahally nel Distretto di Mysore – “Jyothi Nilaya: Casa della luce”
E’ stata aperta nel 1985.
Vi operano 12 sorelle:
  • tre nella scuola, dalla Materna alla Decima (termine della scuola dell’obbligo) con la presenza di oltre cinquecento alunni per la maggior parte indù
  • quattro nel sostegno scolastico ai bambini poveri dei villaggi, grazie alle adozioni a distanza e all’aiuto di amici e benefattori italiani
  • quattro nel “Centro sociale” per la promozione e la formazione della donna nei vari villaggi;
  • le Novizie nell’animazione liturgica domenicale in parrocchia
L’impegno del “Centro” si articola:
  • in scuola di taglio e cucito in quattro villaggi. Più di duecento donne hanno ottenuto il diploma di taglio e cucito: alcune hanno trovato lavoro presso qualche fabbrica, altre, grazie al “microcredito” creato dal “Centro”, hanno potuto comprare in proprio macchine da cucire
  • in “Training Programmes” (programmi di apprendimento) per nozioni d’igiene e di salute, nutrizione, lavori artigianali (fiori su carta e stoffa, lavori con cera, pittura su stoffa, ecc.)
  • in “Leadership Programme” (programma di educazione politica) in alcuni villaggi dove ogni gruppo è guidato da una donna: le donne vengono guidate a prendere coscienza della loro presenza nel civile
  • in gruppi, che stanno diventando sempre più numerosi, per la coscientizzazione e la guida di bambini
  • in collaborazione con medici in “campi di salute” nei vari villaggi per la conoscenza e la cura dell’AIDS, del cancro, della tubercolosi, delle malattie esantematiche, ecc.
 
Jeevodaya
E’ stata aperta nel 2005.
Quattro sorelle sono impegnate nella nuova casa di accoglienza per bambine o ragazze orfane o provenienti dalla strada: un’opera tesa soprattutto alla “salvezza” di ragazzine di undici o dodici anni destinate al matrimonio organizzato dai genitori, o bimbe destinate alla prostituzione.
 
Stato del Tamil Nadu
Kundukulam – “Shanthi Niketan Convent”
E’ stata aperta nel 1996.
Vi operano tre sorelle:
  • nella gestione e nell’insegnamento nella Scuola Materna
  • nell’insegnamento nella Scuola Elementare parrocchiale
  • nella pastorale parrocchiale
  • nelle visite alle famiglie povere dei vari villaggi
  • nel dispensario (costruito un paio di anni fa grazie all’operazione “Tamil Nadu”)
  • nell’accoglienza ed assistenza di orfane dello tsunami e di bimbe povere locali (grazie anche alle adozioni a distanza)
 
Nagercoil
Presenza temporanea dal gennaio 2005.
Vi operano due Sorelle:
  • nell’accoglienza e assistenza ad alcune decine di ragazze e giovani dai tredici ai ventidue anni vittime dello Tsunami (grazie anche all’operazione “Tamil Nadu”)
  • al recupero psicologico delle stesse in collaborazione con gli psicologi e all’accompagnamento nello studio (Scuola Media, Superiore e Università)
 
Stato del Kerala
Kannur – “Blessed Catherina Cittadini Convent”
E’ stata aperta nel 2002.
Vi operano cinque Sorelle:
  • nella gestione e nell’insegnamento dalla Scuola Materna ed Elementare (si spera di poter aggiungere le classi fino alla Decima)
  • nella pastorale parrocchiale
  • nella visita giornaliera, con momenti di preghiera, alle famiglie del villaggio
  • una Sorella fa parte di un gruppo che visita periodicamente i carcerati
 
Stato dell’Andra Pradesh
Arugolanu – “Sneha Bhavan Convent”
E’ stata aperta nel 1995.
Vi operano quattro Sorelle:
  • nella gestione della Scuola e nell’insegnamento, dalla Materna alla classe Decima (Scuola dell’obbligo): è l’unica Scuola nella zona in cui si insegna la lingua inglese (quindi molto richiesta). Il corpo docente laico è sostenuto da benefattori italiani
  • nella Casa di accoglienza per bambine povere e disagiate (con l’aiuto delle adozioni a distanza)
  • nella pastorale parrocchiale
 
Ritornando ai nostri tre amici viaggiatori, l’incontro con l’amore, la fede, la forza, la gioia, l’entusiasmo e il calore umano di Suor Umbertina, li colpisce a tal punto che al ritorno in Italia riescono a coinvolgere amici e parenti nell’arduo compito di farsi carico, con le adozioni a distanza, di una trentina di bambini abbandonati o poveri, ospiti di Suor Umbertina.
Nel corso degli anni successivi, si cerca di aumentare il numero di adozioni a distanza con varie iniziative, come serate a tema per la promozione della cultura indiana, raccolta di San Martino, tombole, castagnate e spettacoli vari.
Nel 1998 nasce l’Associazione vera e propria con Mario, Roberto e Giuliano come cofondatori.
Nel 2000 l’Associazione diventa ufficialmente una ONLUS e negli anni compresi tra il ’98 e il 2002 l’Associazione organizza tre grandi eventi a Brescia, in Piazza della Loggia, che fanno conoscere la missione operativa dell’Associazione stessa alla cittadinanza bresciana.
Nel corso di tali eventi, nel Salone Vanvitelliano, si svolgono mostre fotografiche a tema, organizzate dal nostro fotografo Giuliano Radici con la collaborazione di alcuni fotografi bresciani. Gli eventi hanno come tema “il bambino” e si organizzano spettacoli, intrattenimenti ludico-musicali con tanto di giochi gonfiabili e animazione per i bambini, stand informativo dell’Associazione, buffet e danze indiane.
Vengono inoltre venduti oggetti indiani e calendari, CD e agende, prodotti della stessa Jyothi. Grazie alla sponsorizzazione di alcune ditte bresciane, viene pubblicato un libro fotografico, dedicato all’India, di Giuliano Radici intitolato “A Remya, mia figlia indiana dell’India”. Tale libro si inserisce nell’ambito del progetto chiamato “Adottiamo insieme 100 bambini”.
Il prezzo del libro (60 euro), tuttora disponibile, corrisponde esattamente al costo di quattro mesi di scuola e si propone pertanto come una vera e propria “adozione scolastica a distanza”.
Fino al 2002 i fondi raccolti dall’Associazione hanno contribuito a:
  • costruire pozzi ed edifici scolastici
  • finanziare lo stipendio degli assistenti sociali che tuttora seguono i bambini e le donne dei villaggi poveri
  • adozioni a distanza (circa 60 allora, 120 nel 2008)
  • acquistare una jeep e provvedere al carburante per la comunità di Kedamallore.
Con nostra grande gioia, il 23 ottobre 2004 si è svolta la premiazione, voluta dall’Associazione Cuore Amico Fraternità Onlus, di Suor Umbertina Carrogu delle Orsoline di Somasca, rimasta per più di vent’anni in India nella missione di Mysore.
Ora Suor Umbertina non è più tra noi, ma il ricordo delle persone che l’hanno conosciuta è sempre vivo. L’ultima volta che l’abbiamo incontrata, è stata il 12 dicembre 2004 c/o la Sala del Romanino del Centro Missionari Saveriani di Brescia.
In quella occasione Suor Umbertina, già provata dalla malattia, ha portato la sua testimonianza di missionaria nell’ambito di una festa dell’Associazione “Jyothi Nilaya”.
Nell’estate del 2005, durante la nostra festa estiva c/o il Castello di Soiano del lago, il ricavato è stato devoluto all’operazione “Tamil Nadu” a sostegno di una zona devastata dallo Tsunami.
Il 2006 ha visto il suo impegno nel sostegno al “Jyothi Welfare Centre” organizzando la festa estiva sempre presso il Castello di Soiano.
Nel 2007 e nel 2008 la nostra consueta festa estiva si è svolta presso il Centro Sportivo di Polpenazze e il ricavato del 2007 è servito per costruire il tetto della scuola Materna ed Elementare nella missione di Kannur.
Nel 2008 abbiamo finanziato il progetto “Semi di futuro nel solco della terra”, finalizzato a dissodare un terreno, di circa 9 acri, di proprietà delle Suore Orsoline di Somasca, adiacente all’orfanotrofio di Jeevodaya. Con questo progetto, non solo si dissoderà il terreno, ma si costruirà anche un pozzo che consentirà d’insegnare a coltivare verdure e alberi da frutta per una corretta alimentazione delle piccole ospiti nella Casa di accoglienza.
Il 2009 ci vedrà impegnati in una nuova avventura nell’ambito di un progetto che abbiamo chiamato “Settemilamiglia lontano”. Si partirà con l’acquisto a Mysore, in India, di due auto nuove Ambassador e due moto Enfield. Un team di 7/8 persone composto da fotografi, tra i quali il nostro Giuliano Radici, un videomaker, un meccanico e degli autisti, attraverserà, via terra, tutta l’India passando per il Pakistan e l’Iran per poi sconfinare in Turchia e arrivare quindi in Italia (circa 12.000 Km.). Il viaggio di questi volontari creerà un piccolo evento mediatico che verrà monitorato da un professionista nella comunicazione per il no-profit, che organizzerà un ufficio stampa per giornali locali e on line, TV generaliste, satellitari, siti tematici e blog. La spedizione potrà quindi essere seguita giornalmente e porterà alla realizzazione di libri e dvd che verranno venduti nel corso di una festa finale a Brescia, in cui verranno messe all’asta le auto e le moto utilizzate durante il viaggio.
Lo scopo di questa iniziativa è non solo di far conoscere la nostra associazione, ma soprattutto di sensibilizzare sulla difficile scolarizzazione infantile in India e in generale sullo sfruttamento minorile nel subcontinente asiatico.
Il ricavato dell’evento “settemilamiglialontano” finanzierà il nostro nuovo progetto che ci vedrà impegnati nel corso del 2009 e 2010. Il titolo di questo progetto è “Promuovere cultura: far crescere la vita” e finanzierà l’inizio dei lavori per l’ampliamento di una scuola ubicata alla periferia della città di Kannur, nel nord dello stato del Kerala, sud India.
Al momento c’è solo la Scuola Materna ed Elementare, ma il progetto mirerà ad aggiungere le classi dalla Settima alla Decima (termine della scuola dell’obbligo).
Il progetto di quest’anno si prospetta alquanto ambizioso e impegnativo, ma con il nostro entusiasmo unito alla generosità che contraddistingue tanti bresciani, speriamo di vederlo presto realizzato.
 
 
 
 
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